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Home » GIORNATA GIOCHI GENTILEZZA » Giornata 2019 » Pensieri condivisi » Il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi risponde sulla gentilezza

Il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi risponde sulla gentilezza

Il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi risponde sulla gentilezza - Giochiamo Insieme

Bolzano é uno dei Comuni patrocinanti la 4° Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza. Renzo Cremaschi, Sindaco di Bolzano, ha risposto ad alcune domande sulla gentilezza, sui bambini e sulla sua Comunità Locale. 

Perché secondo lei è importante la buona educazione tra i cittadini?

Perché la buona educazione è fondamentale per favorire un approccio positivo e costruttivo tra le persone all’interno di una comunità.

Ha un buon esempio di buona educazione, riguardante la sua Città, da condividere coi bambini ed i ragazzi che leggeranno la sua risposta?

La nostra è una Città amica dei bambini. Lo è da tanti anni. Vi è sempre un’attenzione particolare ai nostri concittadini più piccoli in ogni nuova opera  che andiamo a  realizzare soprattutto se dedicata a loro. Siamo talmente amici dei bambini e dei ragazzi che ogni anno, trasformiamo il nostro palazzetto dello sport in una vera e propria Città dei Ragazzi. Si chiama MinBZ e riproduce, a misura dei più piccoli, ne più ne meno gli stessi servizi e opportunità della città dei grandi, quella reale.

Secondo lei in quale modo una Comunità Locale potrebbe sostenere le famiglie nella buona educazione di bambini e ragazzi?

Mettendo a disposizione strumenti e opportunità che possano favorire la conoscenza di tutto ciò che la Città produce anche sul fronte della “buona educazione”.  

Ci sono associazioni, enti, o privati cittadini, residenti nel suo Comune, meritevoli di un complimento, per avere compiuto qualcosa di particolarmente gentile a beneficio di bambini e ragazzi?

Siamo una realtà prolifica e fortunata anche da questo punto di vista. Le associazioni che si occupano di bambini e ragazzi sono tante e tutte molto impegnate sul territorio. Farei certamente torto a qualcuno se mi limitassi a citarne solo una o due.

Cosa ne pensa della possibilità di riconoscere la delega alla gentilezza ad un suo assessore, o consigliere, per contribuire ad accrescere il benessere della Comunità Locale?

Credo che la nostra amministrazione sia già “naturalmente” delegata in tal senso, ma, considerata l’importanza e la responsabilità di una simile investitura, credo che debba essere il Sindaco in prima persona a farsene carico. Personalmente ne sarò felice ed orgoglioso.  

Qual è la qualità più gentile che può essere riconosciuta al Suo Comune?

Il nostro è un Comune “aperto”, che include e non esclude, che promuove servizi di qualità per i suoi concittadini e che cerca di non lasciare indietro nessuno. Direi un Comune attento e disponibile.

Un'azione gentile che secondo lei si potrebbe proporre per sensibilizzare piccoli e grandi alla buona educazione?

Le azioni gentili sono quelle, ad esempio, che portano il personale comunale a rivolgersi in maniera sempre educata e corretta nei confronti dei concittadini, grandi o piccoli essi siano. Un Comune che si impegna ad esempio a fornire risposte e soluzioni ai vari problemi, in tempi certi e dichiarati pubblicamente nelle varie Carte dei Servizi già in vigore ormai da diversi anni; insomma un Comune aperto e trasparente 

In che modo abitualmente il suo Comune promuove la Buona Educazione verso il bene pubblico?

Cerca di farlo in tutti i modi. Nel suo agire quotidiano attraverso ad esempio una manutenzione costante e mirata dei suoi bene e infrastrutture, Con campagne d’informazione mirate, con progetti specifici dedicati. Anche concretamente procedendo con un’apposita squadra a ripulire costantemente muri e facciate degli edifici pubblici imbrattati 

Chi é stato per lei un buon esempio di gentilezza e buona educazione nella sua crescita?

In primis i miei genitori che mi hanno trasmesso un pronto senso di rispetto per il lavoro, per gli altri e per la cosa pubblica.

Una regola di buona educazione, non scritta, che secondo lei é importante conoscere e rispettare?

Prima ascolta e poi rispondi, Sembra banale e scontato, ma non è così. In un mondo che va sempre più di fretta, avere la pazienza di ascoltare può fare la differenza. 

Secondo lei perché sarà importante per associazioni, scuole, enti partecipare alla Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza organizzare tra il 20 ed il 23 Settembre momenti di Gioco per fare conoscere ed allenare i bambini alla pratica della Gentilezza e della Buona Educazione?

Perché non ci si allena mai abbastanza alla gentilezza e alla buona educazione e dunque, tutto ciò che serve a perorare tali atteggiamenti, non può che essere considerato e vissuto con estremo favore.

Renzo Caramaschi

Sindaco di Bolzano