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GIOCOPEDIA DELLA GENTILEZZA


GIOCOPEDIA DELLA GENTILEZZA

E'il libero manuale enciclopedico on-line dei Giochi della Gentilezza su cui é possibile consultare commentare (sotto alla descrizione di ogni gioco, il tuo parere é importante per gli altri utenti) e condividere numerosi giochi per conoscere ed allenare la gentilezza.

GIOCHI DELLA GENTILEZZA PUBBLICATI: 160

Cuore, bacio, carezza?

Cuore, bacio, carezza? - I Giochi della Gentilezza

ETA': dai 6 ai 12 anni

PARTECIPANTI: a partire da 2

AMBITO: Scuola, famiglia

AMBIENTE: palestra, classe, salone pluriuso, casa

DURATA: variabile

MATERIALE: nessuno

INTRODUZIONE GENTILE: la gentilezza col cuore e la testa si esprime anche attraverso la sensibilità al benessere dell'altra persona, non tutti gradiscono i movimenti gentili di contatto, per questa ragione per scoprirlo é sufficente chiederlo.."Posso farti una carezza?".

DESCRIZIONE: i movimenti gentili trasformano le parole in gesti, per esprimere "ti voglio bene" in Italia esistono tre movimenti: il cuorcino(fatto con la mano), il bacio (con la mano, o sulla guancia), la carezza. Dopo avere spiegato ai giocatori tale premessa e avere definito lo spazio di gioco, gli stessi si dispongono in piedi in ordine sparso. Al via i giocatori camminano lentamente, ogni volta che sul proprio cammino incontrano un altro giocatore gli chiederanno "Cuore, bacio, carezza?", la risposta potrà essere uno dei 3 gesti gentili, oppure un "no grazie" (che rappresenta una parola gentile), a seconda della risposta ricevuta i giocatori si scambieranno  uno dei tre movimenti, oppure no, il gioco prosegue coinvolgendo tutti i giocatori.

CONOSCENZE GENTILI ALLENATE: empatia, movimenti gentili, attenzione, sensibilità.

PROPOSTO DA: Luca Nardi

 

Scaffaletto della Gentilezza

Spunti ed idee per giocare allo Scaffaletto della Gentilezza 6 Immagini

ETA': dai 2 ai 6 anni

PARTECIPANTI: le famiglie i cui bambini frequentano asili nido e scuole dell'infanzia

AMBITO: Scuola Infanzia, Asilo Nido, famiglia

AMBIENTE: atrio della Scuola dell'Infanzia, o Asili Nido

DURATA: dipende  dalla voglia di stare al gioco, piiù dura e più la gentilezza si diffonde

MATERIALE: uno scaffaletto, dei contenitori, dei foglietti di carta, una scatola a fomrma di cuore, o in alternativa a questi ultimi due oggetti dei post-it oppure una lavagnetta.

DESCRIZIONE: i bambini crescono velocemente, specie quando sono piccoli e spesso oggetti come giochi, vestiti e libri, diventano in poco tempo inutilizzati, un'opportunità per essere gentili é quella di condividerli con coloro che possono averne bisogno (é possibile condivdere per aiutare le perosne in difficoltà e non), da questa riflessione nasce il Gioco della Gentilezza: Scaffaletto della Gentilezza, che prevede quattro momenti:

momento realizzazione dello Scaffaletto della Gentilezza: dopo avere recuperato uno scaffaletto che non si usa più, adattarlo alle proprie esigenze, caratterizzandolo con la tipologia di oggetti che si vuole condividere (per esempio: libri, vestiti, giocattoli..é preferibile non prevedere medicinali ed alimenti in quanto sono più delicati). Sopra allo scaffaletto prevedere una modalità che consenta a chi prende un oggetto di ringraziare per la condivisione.

momento spiegare alle famiglie dei bambini le finalità del gioco, che sono: rispettare l'ambiente (in quanto si creano meno sprechi), educare i bambini alla condivisione per favorire il bene comune, ricercare il bene altrui (da parte di chi dona), riconoscere la gratitudine verso qualcuno che ha condiviso qualcosa di utile. Scaffaletto della Gentilezza non é fare l'elemosina, bensì condividere. 

momento scegliere le cose da condividere: le famiglie, periodicamente, dovranno scegliere oggetti utili ed in buon stato di conservazione, che non usano più perché i propri bambini sono cresciuti ed in modo anonimo inserirli nello Scaffaletto della Gentilezza. La scelta di svolgere il gioco in modo anonimo é per allenare la gentilezza con il cuore, in cui si é gentili in modo disinteresato. 

momento prendere le cose che servono: se a mio figlio servono delle scarpine nuove perché gli é cresciuto il piede, prima di andarle a comprare le cerco nello scaffaletto della gentilezza, magari qualche altra famiglia può averle condivise. 

5° momento  gratitudine: i genitori insieme ai propri bambini possono scrivere un bigliettino, realizzare un disegno, scrivere un post-it in cui si ringrazia la famiglia che ha condiviso l'oggetto che é stato preso. Si può ringraziare qualcuno per la generosità senza sapere chi é, semplicemente riportando l'oggetto che é stato preso. Dopo averlo riconosciuto, chi ha ricevuto un biglietto di gratitudine può prenderlo e tenerlo per se.

Periodicamente le insegnanti, qualora restino dei biglietti di gratitudine, potranno ritirarli, per lasciare spazio a nuovi bigliettini.

CONOSCENZE GENTILI ALLENATE: condivisione, accettazione, gratitudine, fiducia, collaborazione, attenzione, generosità. 

PROPOSTO DA: Luca Nardi

 

Matematica gentile

Matematica gentile - I Giochi della Gentilezza

ETA':  dagli 8 ai 14 anni

PARTECIPANTI: gruppi di 3 o 4

AMBITO: Scuola

AMBIENTE: aula

DURATA: 1 ora

MATERIALE: un dado, un foglio con un percorso tipo monopoli, punti gentili, punti penalità, quesiti matematici, segnalini.

DESCRIZIONE: ogni giocatore parte con 3 punti "gentili" iniziali, chi parte tira un dado e sposta il segnalino sulla casella corrispondente, nel foglio percorso del gioco; le caselle salvezza sono quelle che riportano termini della gentilezza (altruismo, perdono, rispetto...), mentre le altre caselle invitano a pescare un quesito matematico da risolvere. Per evitare di pescare il quesito matematico gli altri giocatori possono aiutare il compagno a raggiungere una casella di salvezza scartando i propri punti gentili. Ad ogni punto gentile corrisponde uno spostamento di una casella in avanti. Nelle caselle in cui si pesca il quesito, tutti i giocatori devono risolvere un quesito matematico ad esclusione di chi ha tirato il dado, che sarà quello che dice il quesito e controlla la risposta. Chi dà la risposta giusta guadagna un punto gentile, chi sbaglia prende un punto penalità. Ogni volta che si fa un giro completo si acquista un punto gentile. Vince chi alla fine dell'ora ha meno punti penalità.

CONOSCENZE GENTILI ALLENATE:  collaborazione

PROPOSTO DA: Bastianelli Elena, anno 2017

 

Caccia alla gentilezza

Caccia alla gentilezza - I Giochi della Gentilezza

ETA': dai 6 ai 10 anni

PARTECIPANTI: squadre formate da 3 a 5 persone

AMBITO: Scuola, Tempo libero, Famiglia

AMBIENTE: ovunque

DURATA: 45 minuti circa

MATERIALE: vari oggetti (non grandi), bigliettini, un foglio grande

DESCRIZIONE: Si scelgono alcune parole gentili e si abbinano a degli oggetti. Su ogni oggetto si attacca un cartellino con la parola gentile abbinata. Su un foglio grande si scrivono gli abbinamenti; ad esempio: corda - buonasera; penna - ti voglio bene; ecc... Si nascondono gli oggetti. I partecipanti al gioco cercano gli oggetti nascosti e quando ne trovano uno devono dire a voce alta la parola gentile scritta sul bigliettino attaccato all'oggetto. Vince la squadra che, in un tempo stabilito, trova il maggior numero di parole gentili.

CONOSCENZE GENTILI ALLENATE:  collaborazione, conoscenza di parole gentili, gioco di squadra.  

PROPOSTO DA: classe 5^ B - scuola primaria "Dante Alighieri" di Fara Gera d'Adda (Bergamo) a.s. 2017-2018